103 - Slitta in osso, cosiddetta Boandlrodl, prima metà del XX secolo

Slitta in osso, cosiddetta Boandlrodl, prima metà del XX secolo

103 - Slitta in osso, cosiddetta Boandlrodl, prima metà del XX secolo

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Il lago Staffelsee, spesso ghiacciato in inverno, offriva molteplici possibilità di sport invernali. Il lago è da sempre utilizzato con sci, pattini e slitte, ma anche con moto e veicoli di ogni genere. Il cosiddetto Boandlrodl, chiamato anche Boa-Rodl o Boana-Rodl a seconda del dialetto, offriva una variante speciale del veicolo. La parola bavarese “Boandl” si riferisce a un osso, in questo caso ossa di animali, solitamente cosce di bovino o maiale, che venivano inchiodate sul lato inferiore della tavola. I bordi ossei lisci e simili a corridori consentivano una velocità estremamente elevata sul ghiaccio. La tavola fungeva da posto dove lo slittino poteva stare in piedi o sedersi. L'utilizzo delle ossa di animali, anche per i pattini da ghiaccio, è uno dei modi più originali di realizzare i pattini: reperti archeologici dimostrano l'esistenza di pattini in osso già nell'età del bronzo. Negli anni '20 erano popolari anche sul lago Staffelsee, soprattutto durante la stagione di carnevale, le gare in cui gli slittini in piedi si muovevano repulsivamente sul ghiaccio ad alta velocità con i bastoncini da sci. Le foto dell'epoca a volte mostrano uomini in piedi che “slittano” e donne sedute su assi dall'altra parte del lago.